XVII Congresso nazionale dell’ANPI

04.08.2021

Per una nuova fase della lotta democratica e antifascista


      Come Articolo Uno non possiamo che essere interessati al percorso congressuale intrapreso dall'ANPI, forza associativa autorevole, democratica e Antifascista che ancor prima della nascita della Repubblica , (l'ANPI nasce il 06/06/1944 a Roma ne facevano parte i rappresentanti di tutti i partiti Antifascisti presenti nel CLN) si è sempre battuta per un Paese libero e solidale.

   La consapevolezza dell'importanza di un Congresso i cui lavori si svolgeranno in presenza dopo oltre un anno di isolamento, di allentamento e sfilacciamento del tessuto sociale e democratico dovuto alla pandemia non sfugge al gruppo dirigente dell'ANPI in tutte le sue articolazioni.

    Obbiettivo principale cambiare l'Italia attraverso il rafforzamento e la piena attuazione di quei principi e quei valori che stanno alla base della nostra Costituzione, passando dalla crisi alla rinascita morale, sociale, politica ed economica. Per un'Europa sociale solidale e dei popoli non una Europa del capitale.

   Allargando la visione del Mondo in un contesto multipolare superando l'eurocentrismo, rivisitando in modo critico il ruolo della NATO, riformare e rafforzare l'ONU come mediatore e gestore delle crisi internazionali ,sostenendo la necessità della sospensione dei brevetti sui vaccini anche in considerazione dell'intervento degli Stati con soldi pubblici sulla ricerca.

    Questi sono alcuni dei temi trattati dal Documento Congressuale che l'ANPI ha messo a punto e che andrà alla discussione nelle singole sezioni e in tutti i mento degli arsenali nucleari e il bando di tutte le armi di distruzione di massa, inoltre è apertamente contro la vendita di armi verso i Paesi belligeranti.

  Ridimensionare il potere delle multinazionali e ridare ruolo ai Poteri Pubblici su economia e finanza, non devono essere i privati a condizionare la vita pubblica. La spinta ad allargare e rafforzare una rete internazionale Antifascista in contrapposizione ai nazionalismi, sovranismi, e all'internazionale nera. Una grande alleanza per la persona, il rivalsa, la disaffezione verso la vita politica, e partecipativa, l'estraneazione dalle Istituzioni, la semplificazione nella visione del mondo che ci circonda possono diventare terreno di conquista per la destra eversiva, xenofoba e razzista che soffia anche sull'Immigrazione (80 mln di persone che fuggono da guerre, persecuzioni, carestie, cambiamenti climatici) condizione che da sempre ha fatto parte della storia dell'Umanità. lavoro, la società, il rafforzamento della coesione sociale passa attraverso la costituzione e il potenziamento di una rete territoriale e nazionale con le altre Associazioni democratiche e Antifasciste, l'insieme delle diversità fanno la forza necessaria a battersi per la piena e concreta partecipazione dei cittadini alla vita pubblica in tutte le sue espressioni.

      Territori in cui è presente a partire da quest'autunno per concludersi nella primavera del 2022. Costituzione e Diritti Universali sono la bussola dell'ANPI su tematiche quali la difesa dell'autonomia dei Popoli, il rispetto della dignità delle persone, contro il tentativo di annientamento dell'identità di un Popolo attraverso l'occupazione militare che sia palestinese o curdo, o con l'embargo come avviene a Cuba da oltre 60 anni in tutti i casi inaccettabili.

    Le relazioni internazionali non devono basarsi sulla forza ma sulla cooperazione tra Stati. L'ANPI si esprime chiaramente contro il riarmo e chiede lo smantellaLibertà, uguaglianza, democrazia, solidarietà, inclusione, pace, valori fondamentali della Costituzione, che non possono essere separati da uno strumento come quello della memoria attiva, di cui l'ANPI fa ampio uso, fondamentale in un contesto come quello attuale in cui la dimensione digitale ti fa vivere sempre nel presente dimentico del passato e privo del futuro.

    Non solo come mero contrasto al negazionismo. Difesa delle Istituzioni democratiche e della separazione dei poteri esecutivo, legislativo, giudiziario, riaffermazione del ruolo del Parlamento, contrasto all'Autonomia differenziata.

   Con la rivoluzione tecnologica, digitale, cambia tutto, lavoro, condizioni di vita, organizzazione sociale ecc., dati come bene comune, elemento importante nel funzionamento della democrazia.

    La povertà, gli invisibili, la guerra tra poveri, la disperazione, l'assenza di un futuro, la rinuncia alle cure, la voglia di La pandemia ha dimostrato appieno il fallimento del modello privatistico della Sanità, c'è la necessità di una Sanità Pubblica, un ritorno a "su connottu" globalità delle prestazioni, universalità dei destinatari, eguaglianza del trattamento, rispetto della dignità e della libertà della persona, valori questi già presenti nelle Repubbliche Partigiane.

    Una scuola pubblica per formare cittadini attivi e consapevoli, attraverso la crescita di una nuova coscienza civile (diritti e doveri), non produttori e consumatori, dove l'unico orizzonte sia il mercato. Beni comuni come l'acqua di cui è inaccettabile la quotazione in borsa, non possono far dimenticare la necessità di ridisegnare lo Stato Sociale nel suo insieme, e con esso i criteri di progressività nella tassazione e la lotta evasione, per una società più giusta. La riduzione dei tempi della giustizia, la libertà di informazione e la diversità delle fonti, i saperi, quali ricerca, arti, scienze pensiero filosofico, la cultura nella sua più ampia eccezione.

  L'ANPI è un soggetto politico ma non è un partito, è un insieme di sensibilità, intelligenze, esperienze, creatività, diversità , di donne e uomini, con ideali diversi ma pur sempre democratici e Antifascisti. La valorizzazione dei territori è la strada maestra prescelta che partendo dalle esperienze, proposte, iniziative, come vere e proprie officine sociali forgiano, costruiscono, rendono usufruibili percorsi di democrazia e testimonianza Antifascista. Un più ampio riconoscimento del ruolo delle donne nella Resistenza e negli organismi dirigenti dell'ANPI, e allo stesso tempo un rinnovamento degli stessi attraverso l'immissione di giovani leve è un obbiettivo irrinunciabile. 


Riccardo Cardia

Aprile - Testata Giornalistica Regionale
di Articolo Uno Sardegna