Una scelta centrista suicida

31.07.2022

Letta e Franceschini pensano ai voti di Forza Italia 

147 deputati su 400 e 74 senatori su 200 verranno eletti col sistema maggioritario, chi prenderà un voto in più verrà eletto, chi prenderà un voto in meno no. Basta un ragionamento semplicissimo che capirebbe un bambino dell'asilo, per vedere che la scelta del PD di non fare accordi col Movimento 5 stelle porterà a perdere tutti quei collegi "incerti" dove poteva esserci un testa a testa con la destra, ed a rendere incerti i collegi sicuri dove avremmo vinto ma essendo divisi rischiamo di perdere. Tutto questo ci cadrà sulla testa unitamente ad una contraddizione politica gigantesca: non si dialoga con Giuseppe Conte, ma si accettano nella coalizione Calenda, Brunetta, Gelmini, Di Maio e altri che conosciamo bene e che coi progressisti non hanno nulla a che fare, con il solo motivo d'aver sostenuto Draghi, dall'altra parte, tuttavia, Fratoianni è chiamato a coprire il fronte sinistro eppure non ha mai sostenuto il governo Draghi nè votato la fiducia. Una strategia suicida. Inoltre qualcuno dovrebbe dire a Letta che il "o noi, o loro!" con cui pensa di polarizzare il consenso non solo non farà presa ma rischia di essere come il "se perdo il referendum me ne vado" di Renzi, che attivò una mobilitazione contraria. 

Pasquale Lubinu

Direttore di Aprile 

Aprile - Testata Giornalistica Regionale
di Articolo Uno Sardegna