Un documento inedito 

07.03.2022

Da "Sicurezza internazionale" della LUISS di Roma 

Lo scorso dicembre il Ministero degli Esteri della Russia ha trasmesso a Stati Uniti e Nato una bozza di accordo sulle "garanzie di sicurezza". La valutazione russa che la sicurezza in Europa avesse subito "di recente" un "notevole deterioramento".

 La Russia aveva chiesto: 

1) ritirare la decisione della Nato del 2 aprile 2008 di integrare nella Nato l'Ucraina e la Georgia

 2) escludere un'ulteriore espansione della Nato e l'adesione dell'Ucraina

 3) non schierare truppe e armi aggiuntive collocate nei paesi membri della Nato prima del maggio 1997 (data di ingresso nella Nato dei paesi dell'Europa orientale)

 4) abbandonare qualsiasi attività militare della Nato in Ucraina, in Europa orientale, nel Caucaso e in Asia centrale.

 Nel contempo proponeva: 

1) confermare che le parti non si considerano avversarie

 2) consolidare l'accordo per risolvere pacificamente tutte le controversie e astenersi dall'uso della forza

3) impegnarsi a non creare condizioni che possano essere percepite come una minaccia dall'altra parte

 4) creare linee di collegamento per i contatti di emergenza. 

Oltre questi contenuti c'erano richieste rivolte specificamente agli Stati Uniti:

 1) impegnarsi ad escludere un'ulteriore espansione della Nato verso Est 

2) non creare basi militari nei Paesi ex-sovietici, non utilizzare le loro infrastrutture militari, non sviluppare con loro una cooperazione militare. 

C'era, da parte della Russia, la percezione di minacce crescenti alla sua sicurezza, la cui origine veniva individuata nelle relazioni sempre più strette dell'Ucraina con la Nato e nell'incremento della presenza della Nato nel Mar Nero. 

La presentazione di questo documento è stata accompagnata dalla precisazione che "gli Stati Uniti e la Nato hanno respinto l'accordo"

 Risposta non incoraggiante.

Aprile - Testata Giornalistica Regionale
di Articolo Uno Sardegna