Tempo di risposte

05.07.2021

In Consiglio regionale sbarca il question time

Il sito istituzionale del Consiglio regionale della Sardegna, rinnovato nella grafica e nei contenuti, è un'ottima finestra in cui affacciarsi per conoscere l'attività del parlamento sardo. I Consiglieri regionali hanno, come noto, tra le loro prerogative, quelle di monitoraggio e confronto con la Giunta Regionale, che esercita il potere esecutivo. La cosiddetta "Attività Ispettiva" si estrinseca, come recita il Regolamento interno del Consiglio Regionale al Capo V, nella possibilità di presentare interrogazioni (alla Giunta o ai singoli Assessori), interpellanze (per conoscere i motivi e gli intendimenti della Giunta) e mozioni (per vincolare la Giunta a svolgere un dato compito o tenere un certo comportamento). Ebbene, dall'analisi del sito istituzionale, si evince che in questi quasi 27 mesi della XVI Legislatura sono state presentate oltre 1070 interrogazioni, circa 150 interpellanze e poco più di 480 mozioni. Tuttavia, se analizziamo i numeri, gli esiti dell'attività ispettiva sono impietosamente catastrofici. Solo 316 risposte alle 1000 interrogazioni pubblicate (31,6%), nessuna risposta alle interpellanze e solo 34 mozioni discusse in aula (7,05%). Sembrerebbe, a voler pensar male, che la Giunta Regionale voglia sfuggire al legittimo controllo degli eletti e quindi dei cittadini. Un quadro desolante se si considera quanto, invece, sarebbe necessaria una maggiore trasparenza delle azioni politiche e amministrative che riguardano la vita dei sardi. Per ovviare a questa imbarazzante sfilza di numeri, il Presidente del Consiglio Regionale ha da poco introdotto la possibilità di svolgere il Question Time, una sessione mensile di domande e risposte alle quali verranno sottoposti gli Assessori. Basterà questànovità in "english language" per sopperire al bisogno di informazione e trasparenza? Lo scopriremo nelle prossime puntate.

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di Articolo Uno Sardegna