Subalternità: da Angela Davis a Fabrizio Barca

13.02.2022

Subalternità: da Angela Davis a Fabrizio Barca

Piccola riflessione sulla subalternità del nostro tempo

Nel 1971 l'attivita americana Angela Davis pubblica un libro molto forte, un libro nero e femminista dal titolo "Women, Race and Class" che in Italia, dapprima viene tradotto in "Bianche e nere" (successivamente, ai giorni nostri la ristampa presenta un titolo più fedele all'originale "Donne, razza e classe"). La Davis, semplicemente, aveva messo in luce che ci sono tre elementi fondamentali che nella nostra società creano disuguaglienze e differenze: le questioni di genere, quelle etniche e l'appartenenza a diverse classi sociali.

Col tempo, tuttavia, forse per tentare di scrollarsi di dosso il bollino di nostalgici del Novecento, la "lotta di classe" è stata abbandonata. Perchè lo abbiamo fatto se invece il nostro è proprio il tempo delle Disuguaglianze? Questo tema è ripreso dall'ex Ministro Fabrizio Barca nel suo ultimo libro ("Disuguaglianze, Conflitto, Sviluppo"- Ed. Rosso e Nero - 2021) che, non solo ci spiega come in una società "sana" occorre coltivare il conflitto per generare uguaglianza, ma aggiunge che ai tre elementi citati dalla Davis occorre, oggi, aggiungere l'elemento "ambiente".

In definitiva, dall'analisi del professor Barca si evince che per fare in modo che le azioni si traducano in risultati che sgretolino le Diseguaglianze occorre lavorare su quattro "subalternità" insieme: Donne, Razza, Classe ed Ecosistema. E' necessario, secondo l'ex ministro, che la classe politica, e soprattutto un vero partito di sinistra, si accolli il compito di rappresentare queste istanze. Riflettiamoci!

Letizia Janas

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di Articolo Uno Sardegna