SPOPOLAMENTO, PAESITUDINE e PAESOLOGIA.

12.02.2022

SPOPOLAMENTO, PAESITUDINE e PAESOLOGIA.

Un sussidio per restare, senza scuole, asili, poste e altri servizi che senso ha?

Quando si iniziava a parlare di Recovery Fund (poi PNRR) molti di noi hanno pensato che quella, finalmente, poteva essere la possibilità di ripensare a una politica di riconnessione dei territori e rivitalizzazione dei paesi, soprattutto in Sardegna. Ci siamo anche detti che, dopo tanti convegni sul tema dello spopolamemento, questo era il momento di agire e di ripensare a una strategia che mettesse al centro le persone. Ci abbiamo provato, come Articolo Uno Sardegna, proponendo alla Giunta Regionale il nostro progetto "SARDILIENZA: Resistere all'urto, rafforzando i territori". Proposta ovviamente caduta nel vuoto.

A dicembre 2021, la Giunta regionale con grande enfasi, comunica che nella finanziaria regionale per il 2022 ci saranno grandi novità per la "lotta allo spopolamento". Si tratta, in effetti, di una serie di misure di sostegno economico (what else?) per convincere le persone a trasferirsi a vivere in comuni con meno di 3000 abitanti. Tutto questo, però, lasciando invariato tutto il resto: scuole, asili nido, connessioni, spazi di aggregazione, servizi finanziari, strade, medici. Nulla. Per questa maggioranza basterebbe dare un sussidio a una giovane coppia con figli per convincerli a trasferirsi in luoghi tanto belli quanto abbandonati dai centri strategici.

Non può bastare, lo diciamo da tanto. E lo dice da tanto anche il presidente di Anci Sardegna, Emiliano Deiana, l'inventore del termine "Paesitudine" (un incontro tra paese e solitudine) che già nel 2017 scriveva: "La Giunta regionale dovrebbe non solo riorientare la spesa sui paesi e sulle comunità (a cui deve aggiungere una vera politica sulle aree urbane e sulle periferie), ma deve promuovere maggiore democrazia locale con modifiche legislative profonde che riaffermino la centralità dei comuni e delle comunità nel panorama istituzionale della Sardegna. A questo si aggiunga una nuova politica dell'attenzione - in contrapposizione a quella disattenta attuata fin'ora - sul welfare di comunità, sui trasporti e lo sviluppo locale, sulla scuola, sulla sanità. Con poderosi e inauditi - fin'ora - investimenti sul capitale umano che ha maggiori potenzialità inespresse: i bambini, i giovani e le donne".

E poi, citando Franco Arminio, poeta, scrittore e ideatore della "casa della Paesologia": "In Italia negli ultimi decenni l'unico progetto di ripopolamento che ha funzionato è stato quello dei cinghiali. Ecco i tre punti su cui agire: servizi, sviluppo locale, desiderio.Per rivitalizzare l'economia dei luoghi servono persone che sanno dove stanno e che hanno voglia di stare dove stanno. Alla fine è una questione d'amore".

Aprile - Testata Giornalistica Regionale
di Articolo Uno Sardegna