Sicurezza del lavoro e sicurezza nel lavoro

11.11.2021

Al tema della sicurezza fisica va aggiunto quello della certezza lavorativa

Alcuni mesi fa ho incontrato un amico, che da alcuni anni utilizza la bicicletta per spostarsi, mentre stava per raggiungere l'unico lavoro che gli era rimasto da seguire, a circa 20 chilometri di distanza da casa. Mi ha detto che gli piace girare in bici ma avrebbe bisogno anche mo parlare di reddito, di salario, di stipendio, ma poche volte sentiamo parlare di lavoro. E poi ci sono quelli che avevano un lavoro, ma sono morti. 
Ogni giorno sentiamo e leggiamo notizie di persone, di donne e di uomini che sono morti sul luogo di lavoro. Quante volte abbiamo sentito parlare della macchina, però non può permettersela e fa fatica a raggiungere la fine del mese. Alla fine dell'anno probabilmente chiuderà la partita iva e a quasi 50 anni diventerà disoccupato con una Laurea. 
Alcune settimane fa ho incontrato un amico che non vedevo da oltre un anno e anche lui non ha più un mezzo per spostarsi, non ha nemmeno la bicicletta e prende i mezzi pubblici. Però lui ha già chiuso la partita iva e a quasi 50 anni è già disoccupato. Ogni tanto incontro qualcuno che ha chiuso l'impresa, che ha chiuso il negozio, che ha chiuso l'attività o che sta pensando di farlo. 
Quegli amici sono dei professionisti con delle competenze, con anni di esperienza, sono tra i più bravi, tra i più seri e tra i più disponibili che ho conosciuto, eppure di un professionista che è in difficoltà, che ha quasi 50 anni, che ha oltre 20 anni di esperienza e che magari ha pure del talento, forse non c'è più bisogno, forse non c'è più spazio per loro. Oppure esistono delle opportunità per migliaia di laureati, di diplomati, di professionisti e di lavoratori che vogliono e che possono ancora dare un contributo a questo paese e che hanno bisogno, soprattutto, di un lavoro? Perchè troppo spesso e da troppo tempo sentiadi DVR, DUVRI, PSC, POS, ecc. Quante volte ci siamo chiesti se i lavoratori, i preposti, quelli che rischiano la vita, quelli che rischiano gli infortuni e che rischiano di causare infortuni, quelli che dovrebbero garantire l'attuazione delle direttive ricevute, sono veramente formati e informati, quante volte ci siamo chiesti se tutta la documentazione che viene messa a disposizione sia stata visionata, discussa, capita e attuata. Credo che nonostante le norme, nonostante le prassi, nonostante tutti i documenti che vengono forniti, ancora oggi molti lavoratori, quelli che rischiano e per i quali dovrebbe essere garantita la sicurezza, siano poco formati e poco informati in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Penso che sarebbe necessaria più prevenzione, più formazione e più informazione, nei luoghi di lavoro, nelle scuole, dovunque possa essere utile, affinchè la cultura della sicurezza sia diffusa e diventi prioritaria oltre che fondamentale per garantire la salute delle persone.
 Perché nell'epoca del PNRR, dei bonus e dei social c'è bisogno di parlare e soprattutto di agire subito per garantire la sicurezza del lavoro e la sicurezza nel lavoro. 

Maurizio Serra

Aprile - Testata Giornalistica Regionale
di Articolo Uno Sardegna