Servitù militari: nominata la cabina di regia

13.02.2022

Servitù militari: nominata la cabina di regia

Il Presidente della Regione Solinas, con due anni di ritardo, si autonomina

Come dice il prestigiatore "il coniglio dal capello a cilindro bisogna farlo uscire alla fine" e Cristian Solinas di capelli a cilindro se ne intende. Mancavano ormai pochi giorni alla scadenza dei protocolli sottoscritti con il Governo nazionale sulle servitù militari nell'isola, scadenza prevista per l'11 febbraio 2022, e il presidente Solinas ha tirato fuori dal cilindro i tre rappresentanti della Regione della cabina di regia che sono: Cristian Solinas Presidente della Regione; Francesco Scano Segretario Generale della Regione e Silvia Curto Direttore Generale della presidenza della Regione. Due anni e mezzo di ritardo per partorire la sua autonomina e dei più stretti collaboratori. Se questa è la conclusione perché non è stato fatto prima..?. Il dubbio sorge spontaneo e ci lascia perplessi e diffidenti perché questa pratica, tenuta volontariamente nel cassetto per due anni senza essere istruita, che avrebbe comportato l'individuazione di tre figure esperte da destinare a questo importante compito, ma visto che non è stato fatto nulla e con la scadenza ormai imminente ha costretto il Presidente a questa scelta. Visti i ruoli dei tre nominati quanto tempo potranno dedicare alla cabina di regia che i componenti civili del Comitato Paritetico sulle Servitù Militari sollecitavano da tanto tempo.? Componenti civili che non sono stati mai convocati né sentiti dal Presidente per far conoscere quali linee d'azione portare in sede di confronto al Co.Mi.Pa. Inoltre, la cabina di regia da sola non serve a niente, perché essendo il tavolo che analizza e valuta le proposte dei tavoli tecnici, ancora da costituire perché la regione non ha nominato i propri rappresentanti, mentre il Ministro della Difesa lo ha fatto da tempo. I tavoli tecnici sono indispensabili per velocizzare i processi sugli immobili e sui territori dismessi dalla Difesa che dovrebbero favorire le economie delle comunità locali, uno è dedicato interamente alle bonifiche dei poligoni e delle zone altamente inquinate di Teulada, Perdasdefogu e Capo Frasca nonché di tutti i siti militari dismessi e lasciati a marcire all'aria aperta. Da tempo, i componenti del Co.mi.pa, chiedono che la Regione svolga in pieno il suo ruolo in una questione fondamentale per i sardi, in particolare dal punto di vista economico ma non solo. I rappresentanti della Regione, nei tavoli previsti d a l l ' a c c o r d o , potrebbero infatti portare avanti, nella discussione con il Governo, una rivendicazione sentita dalle cittadine e dai cittadini sardi: il riequilibrio, cioè, tra le esigenze della Difesa e quelle delle comunità su cui gravano da decenni servitù militari che in qualche modo ostacolano lo sviluppo dei territori. Lo stesso vale per decine di immobili che lo Stato, davanti alla partecipazione attiva della Regione, potrebbe dismettere in breve tempo: recuperati, potrebbero anche quelli favorire lo sviluppo di nuova economia anche nei centri più piccoli della Sardegna. Altra importante azione è quella delle bonifiche nei siti inquinati che va avanti a rilento e senza alcuna pressione da parte della Regione. Per questi motivi il tempo perso rischia di ritorcersi contro i sardi e i loro legittimi interessi di poter avere indietro immobili e pezzi di territorio sottratti alle comunità. Il Presidente Solinas deve portare avanti il percorso iniziato dai suoi predecessori con azioni concrete: in questo senso, la nomina dei rappresentanti nella cabina di regia e nei tavoli tecnici è solo il primo passo perché poi serve tempo e tanto lavoro di analisi e proposte da portare al confronto con il Governo.

Domenico Cabula 

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di Articolo Uno Sardegna