#RussiaUcraina: è tempo di pace non di guerra

07.03.2022

Un conflitto continentale sarebbe il pericolo più grande per la pace nel mondo

Il conflitto fra Ucraina e Russia costituisce il pericolo più grande per la sicurezza e pace globale che il mondo abbia conosciuto negli ultimi anni; è un momento molto critico, le Nazioni Unite sono molto turbate dai prossimi sviluppi che potrebbero precipitare di ora in ora. L'OSCE segnala le continue violazioni del cessate il fuoco nella linea di contatto e il rischio reale di un'ulteriore escalation sul terreno; si deve pensare alla sicurezza e al benessere degli abitanti locali, i colpi di artiglieria pesante stanno colpendo obiettivi ed infrastrutture civili e non militari. Non è concepibile che si colpiscano ospedali, scuole e case di cittadini; i sindaci stanno facendo il possibile per mandare gli operai a riparare le tubature del gas, della luce e dell'acqua per dare ai cittadini i servizi minimi, ma di certo non possono lavorare in sicurezza. Quando le truppe di un Paese entrano nel territorio di un altro senza il suo consenso, non sono forze di pace imparziali. L'ONU reputa la decisione della Russia di riconoscere la cosiddetta 'indipendenza' delle Repubbliche Popolari di Donetsk e Luhansk una violazione dell'integrità territoriale e della sovranità dell'Ucraina. Siccome è una misura presa unilateralmente è in conflitto diretto sia con i principi della Carta delle Nazioni Unite che con la cosiddetta Dichiarazione sulle Relazioni Amichevoli dell'Assemblea Generale, ripetutamente citate come legislazioni del diritto internazionale dalla Corte Internazionale di Giustizia. I valori della Carta non si possono applicare in modo selettivo. L'ONU ha chiesto un immediato cessate il fuoco e il ripristino dello stato di diritto. Le azioni belliche e il suddetto riconoscimento sono un colpo mortale agli accordi di Minsk (fragile processo di pace che regola il conflitto nell'Ucraina orientale) e che sono stati approvati dal Consiglio di Sicurezza. In questo scenario tenebroso c'è bisogno di moderazione e ragione, c'è necessità di una de-escalation ora. Tutti si devono astenere da azioni e dichiarazioni che porterebbero questa situazione pericolosa sull'orlo del baratro. È giunto il momento di tornare sulla via del dialogo e dei negoziati. Ci si deve riunire e affrontare insieme questa sfida per la pace e per salvare il popolo ucraino dal flagello della guerra senza ulteriori spargimenti di sangue; bisogna ricercare una soluzione pacifica che non può essere raggiunta né sostenuta da impegni militari, ma attraverso i negoziati della diplomazia. 

Valeria Sirigu 

24-02-2022

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