Paradura e Socialismo

12.09.2021

Un'antica tradizione sarda di solidarismo agro pastorale

Ad inizio agosto un vasto incendio innescato da tre focolai, uno par­tito da un'auto che ha preso fuoco, gli altri due forse di origine dolo­sa, ha mandato in fumo circa 20 mila ettari di bosco e pascoli tra Cuglieri, Scanu Montiferro, Tresnuraghes e altri Comuni. Con una rapidità sorprendente la 131 nel giro di un paio di giorni si è riempita di colonne di camion, che trasportavano foraggio fieno, mangime, pali e reti per recinzioni, nelle zone col­pite. "Sa paradura" , che si può tradurre con "la riparazione" è il nome di questa pratica antichissima che sanciva un vin­colo di solidarietà all'interno di una comunità per cui un pastore che per cir­costanze sfortunate avesse perso il gregge e quindi la fonte di sostenta­mento, riceveva una pecora da ognuno degli altri pastori in modo da poter rico­stituire un piccolo gregge e riprendere a vivere non cadendo nella miseria totale.

Un dovere etico e morale non scritto in nessun codice, ma fortemente sentito come un imperativo categorico che vale nel mondo pastorale, agricolo, dei pescatori e che rimanda nella sua forma moderna alle prime società di Mutuo soccorso, che nascono dopo il 1848 in ambito operaio e contadino avendo il boom tra 1860 e 1880 e per tutta la seconda metà dell'Ottocento. Il movimento coo­perativo e il Mutuo soccorso furono e sono due modi di realizzare concreta­mente l'Unità di una comunità, ma anche l'Unità di una categoria di lavora­tori. Marx direbbe un modo di unire i proletari di tutti i paesi! Certamente esi­ste anche un solidarismo paternalistico, come osservava anche Bakunin, esiste un solidarismo anche nelle dittature e nelle organizzazioni reazionarie, c'è un'ancestralità pre-politica nella paradu­ra, eppure, noi che siamo di sinistra non possiamo non vederci una forma spon­tanea e non organizzata di socialismo.


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di Articolo Uno Sardegna