Oh capitano, mio capitano

05.07.2021

Ognuno di noi ha il suo capitano: è chi ci ha insegnato a fare il proprio dovere

II Poeta statunitense Walt Whitman scrisse la poesia intitolata "O capitano! Mio capitano!" dopo la morte del Presidente Abraham Lincoln, assassinato nel 1865. Ho letto che Whitman è noto come il cantore della libertà, di quell'ideale visionario che pone l'uomo al centro. Ho letto che la sua opera esprime l'essenza dell' "American dream", il sogno americano, quel principio attraverso il quale, con il duro lavoro, il coraggio e la determinazione, si può raggiungere un migliore tenore di vita e la prosperità economica. Penso alla bellissima scena del film "L'attimo fuggente", quando gli studenti, in piedi sui banchi, omaggiavano il Professore recitando proprio questa frase: O capitano! Mio capitano!

Ognuno di noi probabilmente ha un suo Capitano, io ho i miei ed è a loro che ho pensato di dedicare questa frase. Innanzitutto ai miei Professori: a chi è stata Insegnante dentro e fuori la Scuola, perchèla sua era una missione, perchè aiutava tante persone, perchè mi raccontava che quando era bambina, durante il regime, non poteva leggere i libri e ascoltare la radio. Al Professore che mi ha fatto scoprire la bellezza della Cultura e il fascino per l'Architettura, perchè una volta mentre disegnavo, in aula, mi disse:" va bene continua"; perchè era anche un Compagno e l'ho saputo solo dopo che se n'è andato. A chi è veramente Capitano, perchè ha la responsabilità di una nave, perchè quella nave accoglie le persone che rischiano di morire in mare.

A chi cerca una vita migliore. A chi cerca la Libertà. A chi è stata uccisa perchè voleva essere Libera. A chi ha lottato per la Libertà. A chi è detenuto ingiustamente. A chi è stato ucciso e merita giustizia. A chi è morto nel luogo di lavoro, a chi cerca un lavoro e a chi offre un lavoro, a chi è in prima linea contro la Pandemia, a chi è impegnato per salvare il Pianeta.

Al Capitano della nostra Nazionale di Calcio, perchè possa guidare una squadra vincente, perchè l'anno degli Europei possa essere anche l'anno per una Europa sempre più unita, coesa e solidale. A ogni atleta che cercherà di conquistare una medaglia alle prossime Olimpiadi.

A te che sei stato anche il mio Presidente, perchè per noi l'Ecologia e la Libertà sono sempre stati molto importanti, perchè anche tu sei molto legato alla tua Terra, perchè oggi stai soffrendo ma non devi sentirti solo. E infine a te, che sei andato via dieci anni fa dopo che hai combattuto con coraggio la battaglia più grande, che sei nato in un periodo difficile, che hai conosciuto la povertà, che conoscevi la fatica del lavoro, che hai sempre fatto il tuo dovere, che hai sempre lottato per i tuoi diritti, che sei sempre stato il mio Super Eroe con la tuta blu, che per me avresti fatto qualunque cosa, che sei sempre stato soprattutto mio Padre. A tutti voi dedico la poesia di Whitman, a tutti voi vorrei dire: O capitano! Mio capitano!

Maurizio Serra

Aprile - Testata Giornalistica Regionale
di Articolo Uno Sardegna