Intervista al Consigliere Regionale Eugenio Lai

04.08.2021

Eugenio Lai, 36 anni e Consigliere Regionale da 7. Entrato con Sinistra Ecologia e Libertà, ora in Consiglio con il gruppo Liberi E Uguali Sardigna e membro di Articolo Uno Sardegna: dove sta andando quella parte di sinistra che rappresenti?

Il tema della sinistra è più ampio della sola discussione interna in Sardegna. Di certo abbiamo bisogno di più unità, negli ultimi anni è stato un continuo di divisioni e scissioni. Credo che sia indispensabile riuscire a saper aggregare partendo dalle basi e dalle idee che hanno sempre contraddistinto il nostro mondo: lavoro, lotta alle diseguaglianze, diritti, sanità e scuola pubblica. In Sardegna bisogna ripartire riuscendo a mettere al centro un programma di Governo nettamente alternativo alle destre che ora ci governano. Per il futuro non servono coalizioni ibride che mirano solo a vincere le elezioni ma un contorno definito, chiaro, lineare e trasparente che riporti il cittadino, le famiglie e le imprese al centro dell'azione politica.

Leggi sull'Urbanistica. Salvaguardia del Territorio e Sviluppo: due parole in antitesi?

Non credo siano due parole in antitesi. Lo sviluppo sostenibile è la vera sfida del prossimo futuro. Abbiamo, nei nostri piccoli centri, tante case disabitate e non è un caso che una delle misure più attese dai cittadini sia l'ecobonus per ristrutturare le proprie abitazioni, significativo del fatto che politiche del territorio green, che salvaguardano da ulteriore consumo di suolo, sono attese e in grado di creare sviluppo. La maggioranza Solinas è purtroppo ancora legata a vecchie e già fallimentari idee: non può essere una nuova colata di cemento la chiave per far ripartire l'Isola. E' indispensabile utilizzare i fondi del Recovery Plan per uno sviluppo green della Sardegna: significherebbe garantire occupazione e una migliore qualità della vita.

Quali sono state le battaglie principali del vostro Gruppo Consiliare in questa prima metà di legislatura regionale? 

Lavoro, lotta alle diseguaglianze, governo del territorio e una sanità all'altezza della pandemia che stiamo vivendo. Sono numerose le proposte di legge, interrogazioni, mozioni che il nostro gruppo consiliare ha presentato per provare, da un lato ad ostacolare le fallimentari politiche del centrodestra sardo, e dall'altro a proporre alternative credibili e sostenibili per lo sviluppo. Penso per esempio alla vertenza sugli idonei in graduatoria Aspal che abbiamo portato all'interno del Consiglio regionale che si contrappone alla visione folle della "legge poltronificio" di Solinas & company.

Come per il nostro capogruppo Daniele Cocco, anche per te una domanda finale: tre parole per il futuro della Sardegna. Più che tre singole parole sono tre i temi che ritengo prioritari: Sanità e Scuola Pubblica Accessibili a tutti; Lavoro; Lotta allo Spopolamento.
 

L.J.
Aprile - Testata Giornalistica Regionale
di Articolo Uno Sardegna