INDIPENDENTZIA o AUTONOMIA ?

10.11.2021

LA NOSTRA STORIA.. DIMENTICARE O RICORDARE

Oristano, 05/10/2017

Mi vengono in mente i fatti della grande guerra che mio nonno Parin, così lo chiamavo, classe 1896, cavaliere di Vittorio Veneto, raccontava a me, ragazzino di 10/12 anni, quando dalla Sicilia andavo in Piemonte a trascorrere le vacanze estive.

Mi raccontava delle battaglie, di Caporetto, della vita in trincea, del freddo, del rancio, di come vestivano, di quando sostituivano ai cadaveri le scarpe se più decenti delle proprie; di come prima di ogni assalto si ubriacavano per non essere troppo coscienti; di come speravano di rimanere feriti non così poco da essere curati all'ospedale del campo e rimandati al fronte, non invece così troppo da rimanere invalidi per tutta la vita, ma solo quel tanto sufficiente per essere mandati a casa; e mi parlava dei tanti commilitoni sardi.

Alla fine degli anni '60 venni in Sardegna.

Una decina di anni fa un amico mi coinvolse nella ricerca dei caduti della guerra 15/18, del proprio paesino della Marmilla.

Mi si è aperta una realtà non solo sconosciuta, ma assolutamente imprevedibile non solo negli episodi ma anche nello spirito dei protagonisti.


La Sardegna diede a tutto il paese "... il suo contributo di risorse, di uomini, di sangue, senza alcun dubbio sproporzionato alle sue forze. Nel 1914 la Sardegna contava 870.077 abitanti: i mobilitati dal 1915 al 1918 furono 98.142, l'11,8%, cioè, della popolazione complessiva. I caduti e i dispersi furono più di 17.000, il 17% circa dei richiamati alle armi, il 2% dell'intera popolazione.

È vero che complessivamente furono mobilitati oltre 5.000.000 di soldati, dei quali caddero uccisi 571.000, oltre ai 57.000 che morirono in prigionia, ma se si tien conto della scarsità della popolazione dell'isola, si può ben dire che poche altre regioni italiane hanno pagato alla vittoria, proporzionalmente, un prezzo così alto e così sanguinoso. D'altra parte mai le popolazioni della Sardegna erano state coinvolte in modo così largo e massiccio nelle vicende nazionali. [...] " (1)

In una famiglia di quel paesino della Marmilla morirono 5 dei 7 figli maschi.


I reparti della Brigata "Sassari" ebbero per il loro coraggio e la loro determinazione un alto numero di vittime, il 13,8% degli effettivi contro il 10,4 della media nazionale (138 sassarini ogni 1000 incorporati contro la media nazionale di 104). Le perdite subite furono 3817 tra morti e dispersi, e 9104 tra mutilati e feriti. (2)

La Brigata (che generalmente inquadrava 6000 soldati) venne ricostituita due volte; per rigenerarla furono trasferiti nelle sue file i soldati sardi che militavano in altri reggimenti. (2)

Per il suo valore la Brigata e i suoi soldati sono stati decorati di: 6 Ordini Militari di Savoia; 13 Medaglie d'oro al valor militare (9 a ufficiali e soldati, 2 alla bandiera del 151º Reggimento Fanteria, 2 alla bandiera del 152º Reggimento Fanteria, stabilendo, caso unico della storia dell'Esercito Italiano, l'ottenimento di 2 medaglie d'oro alla bandiera per ciascun reggimento, nell'arco di una sola campagna di guerra); 405 medaglie d'argento; 551 medaglie di bronzo; 4 citazioni speciali sui bollettini del Comando Supremo; 1 citazione all'ammirazione dell'Esercito e della Nazione dal Comandante del Gruppo speciale di retroguardia dell'Esercito Tenente Generale Antonino Di Giorgio, per l'abnegazione e l'eroico contegno tenuto durante la ritirata sul Piave; "drappelle reali" (scudo sabaudo e stemma di Sardegna) conferite motu proprio dal re Vittorio Emanuele III alle fanfare dei due reggimenti come riconoscimento delle speciali benemerenze acquisite in guerra; mantenimento in servizio permanente, alla cessazione delle ostilità, come riconoscimento per il valore dimostrato in guerra. (2)

Premesso il massimo e dovuto rispetto per ogni persona e opinione, se dovesse diversamente apparire non sarebbe mia intenzione e me ne scuso, son convinto che non esista Regione d'Italia che come tale più della Sardegna rappresenti nella storia "l'amor di patria" verso la propria Nazione e viva così intensamente lo spirito di "Sa vida pro sa Patria". "Si ses Italianu, faedda in sardu" veniva chiesto al soldato non meglio identificato.


Chiunque si confronti con la memoria storica e con l'unica violenza ammissibile, quella della cultura, nello stato di diritto delle identità culturali e linguistiche del territorio, si accorgerebbe dell'assurda presunzione intellettuale verso quei morti, verso quelle medaglie, verso questo popolo, verso questa terra nel rivendicare per essa possibili forme di separazione politica.

"L'Italia ha contratto verso la Sardegna un grande debito di riconoscenza e questo debito pagherà" (Vittorio E. Orlando, Presidente Consiglio dei Ministri - 1918). (2)


Presumo che questo conto non sia mai stato pagato, che la Sardegna non l'abbia mai rivendicato e spero che mai lo rivendichi né allo Stato, né a qualche Regione che ha deciso di liberarsi del proprio passato.


... e comunque non confondiamo il desiderio di essere governati in maniera più giusta, più equa e più leale con forme di dissenso e rabbia verso la nostra amata "Italia".

Ma questo è un altro discorso. Saluti a tutti.

1) G. Sotgiu, Storia della Sardegna dalla Grande guerra al fascismo

2) Confronti e verifiche da vari siti tra cui

https://it.wikipedia.org/wiki/Brigata_meccanizzata_%22Sassari%22 

https://sito01.seieditrice.com/chiaroscuro/files/2011/03/grande-guerra-sardegna.pdf 

https://www.storiaememoriadibologna.it/fanteria-151-e-152-reggimento-brigata-sassari.-sa--71-organizzazione


02/10/2017
Catalogna cara, sono veramente rattristato per quello che ti sta capitando.

Non entro in merito se la tua Costituzione preveda forme di autonomia e/o indipendenza. Ti sono vicino, difendo il tuo diritto di manifestare senza violenza, in democrazia, e auspico per i tuoi governanti e per quelli del governo centrale saggezza e prudenza perché possiate sempre vivere in pace voi e i vostri discendenti in un mondo di popoli diversi ma uguali. Ti voglio bene. Un abbraccio a tutti.

26/09/2021

Catalogna, quante cose son capitate da quel lontano ottobre 2017..!!!

Puigdemont .. chi è costui ..???
03/10/2021 Corrado Bisogni

Aprile - Testata Giornalistica Regionale
di Articolo Uno Sardegna