Il presepe reale è quello disumano

13.12.2021

Al confine tra Polonia e Bielorussia, nell'indifferenza, una Betlemme d'oggi 


Quante volte abbiamo sentito parlare di radici cristiane dell'Europa? Il fondatore del cristianesimo è un bambino nato da una famiglia di profughi, di migranti, che è nato in una stalla, nella povertà, in un luogo fortuito, per salvare l'umanità. Viene istintivo domandarsi dove siano le radici cristiane davanti alle immagini che giungono dal confine tra Polonia e Bielorussia, ai confini d'Europa, o forse ai confini tra l'umanità e il disumano. 

Abbiamo armato le guerre civili, abbiamo bombardato distruggendo città, strade, acquedotti, beni culturali, abbiamo ridotto a cumuli di macerie paesi fiorenti, e poi davanti alla fuga per la vita di questa povera gente, il filo spinato è l'unica soluzione? Il vero presepe è quello in questa fotografia, senza ipocrisie.

P.L.

La strumentalizzazione di migranti e rifugiati per raggiungere fini poli­tici è deplorevole e deve cessare. Entrambe le parti devono garantire la sicurezza, la dignità e la protezione inter­nazionale delle persone bloccate al con­fine.

Dopo settimane di crescente ten­sione, lo sviluppo è stato quello contro i migranti schiacciati tra i due confini sono stati usati idranti e gas lacrimogeni; a quel punto molti migranti, anche famiglie con bambi­ni, hanno preferito essere rimpatriati nei Paesi d'origine piuttosto che farsi strada attraverso i recinti di filo spinato oppure rimanere nella "jungle" con scar­se possibilità di essere soccorse dalle organizzazioni preposte perché zona completamente interdetta.

È una situa­zione terribile, ci sono persone in circostanze terribili nel freddo pungente e ci sono stati anche diversi decessi. I diritti umani dei migranti e dei rifugiati devono venire prima di tutto. È davvero importan­te che debbano essere rispettati ai sensi del diritto internazionale. 

Usare persone fragili per fini politici è assai inaccettabile e questa guerra ibri­da deve essere fer­mata immediata­mente. Il confine è diventato un punto critico dopo che l'UE ha imposto sanzioni alla Bielorussia sulla base di presunte gravi violazioni di Lukashenko sul suo popolo. Negli ultimi mesi, Polonia, Lituania e Lettonia -tutti membri dell'UE -hanno visto un aumento del numero di migranti, molti provenienti dal Medio Oriente, che cercano di entrare nei loro territori attraverso la Bielorussia.

Valeria Sirigu


Aprile - Testata Giornalistica Regionale
di Articolo Uno Sardegna