Fermare il conflitto, ora!

07.03.2022

Il rischio di una guerra mondiale dalle conseguenze devastanti incombe

 In queste ore il rischio di una guerra mondiale con conseguenze devastanti per tutta l'umanità ci deve tutti e tutte allarmare e preoccupare. L'invasione della Russia in Ucraina è un fatto gravissimo

da condannare senza appello, senza se e senza ma.

Putin ha dato prova di essere un pericoloso autocrate e l'azione di guerra in Ucraina va fermata e vanno messe in campo tutte le azioni possibili per salvare i civili ed impedire un bagno di sangue.

Questo conflitto è la conseguenza di anni di violenze, soprusi e scelte politiche, la cui responsabilità è condivisa tra diversi attori. Dal 2014 i territori dell'Ucraina orientale sono interessati da tensioni e da spargimento di sangue. Non dobbiamo dimenticare la strage di Odessa, in cui almeno 42 persone furono uccise da gruppi armati neonazisti. A quella strage non seguì alcun processo. Diversi osservatori internazionali sottolineano come la possibile adesione dell'Ucraina alla Nato, paventata negli ultimi anni, abbia decisamente inasprito la tensione nel Paese. Ugualmente, ha contribuito alla escalation l'ingerenza nelle elezioni politiche dei paesi al confine con la Russia da parte dei Paesi filoccidentali. La situazione, insomma, è complessa, e non possiamo accettare la narrazione semplicistica dei buoni contro i cattivi.

Fermare Putin e l'esercito russo è un dovere imperativo e dobbiamo essere capaci di tenere aperto un dialogo perché l'alternativa alla trattativa è la terza guerra mondiale, certamente di profilo nucleare.

E' dovere quindi del nostro Paese e dell'intera Europa perseguire fino all'ultimo tentativo tutte le strade di mediazione possibili.

Per fare questo è necessario cambiare rotta rispetto alla politica estera europea finora espressa, completamente appiattita sulle posizioni americane. Occorre rivendicare un'autonomia ampia che possa effettivamente garantire all'Europa un ruolo di mediatore credibile e, con questo ruolo, convocare il prima possibile delle Conferenze di Pace. Dovremmo realmente iniziare ad immaginare un superamento europeo della Nato, e rafforzare l'Europa e le Nazioni Unite come forze di interposizione.

Se vogliamo evitare un conflitto mondiale che potrebbe avere ripercussioni devastanti dobbiamo a tutti i costi costruire la pace, promuovere il disarmo e una soluzione nonviolenta del conflitto

attraverso le azioni diplomatiche. Questi messaggi devono moltiplicarsi dalle nostre piazze, dalle nostre sezioni, nelle riunioni delle associazioni di cui facciamo parte, nelle assemblee pubbliche dei nostri consigli comunali e regionali, dei nostri sindacati.

Interveniamo in ogni contesto possibile per promuovere il disarmo, l'unica via che potrà evitare una guerra con conseguenze spaventose ed inimmaginabili.

Il Segretario Regionale

Luca Pizzuto

Aprile - Testata Giornalistica Regionale
di Articolo Uno Sardegna