Da effetto serra a cambiamento climatico

31.07.2022

Ovvero come le parole modificano i pensieri e i comportamenti 

Chiamiamolo col suo nome: effetto serra, non cambiamento climatico. Qualcuno ricorderà come 15-20 anni fa la società civile iniziò a mobilitarsi contro l'effetto serra e il riscaldamento globale attraverso manifestazioni, mobilitazioni e prese di posizione, anche di una certa classe di intellettuali, che denunciavano i pericoli di continuare a riversare nell'atmosfera CO2 la quale produceva un importante aumento delle temperature. 

 La mano invisibile che nel silenzio opera, di cui ci parla Gramsci in alcuni dei suoi scritti, ha lavorato alacremente per deresponsabilizzare le azioni che portano all'aumento di queste temperature. Tant'è che nel linguaggio comune siamo passati dal parlare di effetto serra (che indicava chiaramente il processo che stiamo vivendo in questi anni e che individuava la responsabilità sui grandi sistemi industriali e intensivo-agricoli) a parlare di cambiamento climatico, una espressione molto più rassicurante che non individua un responsabile: cambiamento climatico ovvero è il clima che cambia, come è cambiato tante volte nel corso dei millenni, per cui: nessun responsabile e nessun colpevole. Vi è però una piccola differenza: in questa fase storica il clima sta cambiando per l'opera dell'uomo e non per eventi indipendenti dall'uomo. Gli effetti sono visibili ai nostri occhi: desertificazione, temperature mai viste prima, periodi di pioggia lunghi e prolungati con enormi danni ai paesi e alle città. 

 Ma come si è passati da un'espressione all'altra? E' stato un puro caso o è opera di quella mano invisibile? Ci aiuta ad avere una risposta Lakoff in un suo libro pubblicato recentemente, che ci racconta come i conservatori americani abbiano speso miliardi di dollari in ricerche per capire come manipolare il consenso e l'opinione dei cittadini americani e occidentali. Nel caso specifico di cui stiamo parlando, si è lavorato attraverso focus group in cui a normali cittadini è stato chiesto di individuare un'espressione che definisse l'effetto serra in modo diverso togliendo la responsabilità al capitalismo e dando un senso di tranquillità maggiore a chi usava quell'espressione e a chi la ascoltava. Attraverso questi strumenti di indagine si è arrivati a quest'espressione, il cambiamento climatico, che effettivamente ha portato alla normalizzazione di cui oggi vediamo gli effetti. Il capitalismo ormai ha capito che per controllare il pensiero bisogna controllare il linguaggio usando espressioni in grado di non spaventare il popolo e, soprattutto, di non attivarne la mobilitazione. La nostra sinistra, invece, non ha questa capacità di studio e di riflessione e ha ormai perso la capacità di utilizzare appieno il potere della parola. "In principio fu il Verbo" è scritto in un libro importante; la parola crea mondi possibili, noi abbiamo perso totalmente la capacità di utilizzare le giuste parole per la lotta e per la costruzione di un mondo migliore. L'invito a tutti noi è quello di ragionare sulle espressioni che utilizziamo per definire le cose, e di non darle per scontate. Si potrebbero fare molti altri esempi nella storia della sinistra. Siamo stati appellati in tanti modi: da sinistra radicale a sinistra massimalista, mentre invece altre aree politiche sono state definite in modi molto meno aspri. Ma pensiamo anche alle varie definizioni di "guerra" che abbiamo avuto negli anni, a volte anche degli ossimori: guerra umanitaria, guerra giusta, guerra preventiva. Tutti modi per far passare e accettare l'idea della guerra "buona", ma in realtà non finalizzata certo a scopi umanitari. Allora ri-appropriamoci del potere della parola: l'effetto serra e il surriscaldamento globale sta creando enormi cambiamenti climatici che mettono in discussione la sopravvivenza stessa della nostra specie e di tante altre nel pianeta. 

Abbiamo il dovere di creare parole e pensieri in grado di lottare contro il grande capitale che sta distruggendo il nostro ecosistema. Incominciamo a farlo usando le parole giuste. 

Luca Pizzuto 

Segretario Articolo Uno Sardegna

Aprile - Testata Giornalistica Regionale
di Articolo Uno Sardegna