Cento anni dalla nascita di Berlinguer

05.06.2022

                                       Non bisogna trasformare Berlinguer in un feticcio

 "Berlinguer ti voglio bene" recita il titolo di un film di qualche anno fa e questo lo pensiamo in tanti. In tanti abbiamo amato e amiamo il grande leader comunista per la sua passione, la sua lucidità, la sua pacatezza, la sua capacità di analisi. Ma.. ho come l'impressione che oggi i media del sistema di comunicazione legato ai grandi capitali di questo paese celebri Berlinguer non tanto per la sua ideologia e per il suo essere comunista in modo umano e moderno, ma più come si celebra un vecchio zio che non c'è più, che manca perché stava simpatico a tutti. Un approccio che svilisce e banalizza l'ideologia di cui era portatore e le pratiche di cui era esecutore. Questa tecnica comunicativa è stata applicata a tante figure del nostro Pantheon ideologico. Antonio Gramsci, Pierpaolo Pasolini, Nilde Iotti, Sandro Pertini, Peppino Impastato, i giudici Falcone e Borsellino, solo per citarne alcuni, vengono fatti passare come figurine, vengono descritti in modo così positivo e così superficiale da rendere superflua ogni forma di curiosità ulteriore. E così, pensatori di grande spessore, che hanno sacrificato la loro vita per un'ideologia, una visione di mondo, vengono derubricati a macchiette di cui non è necessario conoscere la profondità. Tutto questo contribuisce a creare questo indigeribile pastone dove destra e sinistra sono tutti uguali, dove l'importante sono le persone non il pensiero, dove non esistono differenze così sostanziali da creare schieramenti alternativi e/o contrapposti. Dobbiamo ribellarci a queste sofisticate modalità di costruzione di un pensiero unico e superficiale. Nei nostri post ,nei nostri massaggi celebrativi ,nelle nostre iniziative ,dobbiamo avere il coraggio di  mettere in luce la profondità di un pensiero che era ideologico e lo è ancora oggi e metterne in luce le contraddizioni e i conflitti. Altrimenti cadremo in quella trappola strana che non distingue differenze tra Almirante e Berlinguer perché tutte e due erano brave persone, e quindi, perché metterne in luce differenze e contrasti? Applaudiamo indistintamente.... No! Rispettiamo le brave persone, rispettiamone la memoria. Ma distinguiamone le ideologie, le visioni di mondo le pratiche. È un modo per rendere onore ai nostri padri e alle nostre madri, che dedicando la loro vita alla lotta per un mondo migliore ci hanno dato gli strumenti per leggere questo mondo e per cercare di cambiarlo.

"Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi può essere conosciuto, interpretato, trasformato, e messo al servizio dell'uomo, del suo benessere, della sua felicità. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita." 

 Luca Pizzuto 25.05.2022

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