Brevetti sui vaccini: stiamo con il Papa!

10.06.2021

Dopo il Papa anche Biden per la sospensione dei brevetti

L'annuncio di Biden è arrivato a sorpresa, come spesso amano gli americani. Ed ha avuto un effetto da subito dirompente, se Big Pharma ed i paladini del profitto finanziario si sono subito affrettati a dichiarare la propria contrarietà. 

Eppure nessuno di loro aveva osato contraddire Papa Francesco, che già da settimane aveva pronunciato le stesse parole in merito, con un apparente rispetto di facciata ma, evidentemente e a conti fatti, con lo sguardo rivolto ai propri interessi. 

A più riprese e con toni sempre più accesi questi paladini del libero mercato hanno argomentato i rischi insiti nella proposta di sospendere temporaneamente i brevetti sul vaccino Anticovid, paventata da Biden. 

Il presidente americano deve essere sembrato un comunista, contro la libertà di impresa, la capacità tecnologica e di ricerca, la potenza propulsiva della iniziativa privata. Si è detto che il brevetto protegge la qualità produttiva e la capacità di produrre grandi quantità di vaccini. E finalmente è caduta anche la maschera della UE, schierata in primis con Biden per poi virare velocemente sulla più moderata e non conflittuale revoca del blocco delle esportazioni dei vaccini, da far arrivare in tutto il mondo.

E allora vediamo di fare un po' di chiarezza sugli aspetti tecnici e politici della vicenda. 1. Big Pharma afferma, pretestuosamente, che la sospensione del brevetto non induce automaticamente una maggiore capacità produttiva da parte di altri soggetti. Vero!. Ma allora cade anche il timore di una concorrenza sui volumi produttivi e non si giustifica l'opposizione alla liberalizzazione. Saranno le altre imprese a decidere di produrre oppure no. 2. Al paventato rischio di una minore qualità del vaccino prodotto in regime di liberalizzazione, noi opponiamo la necessità, non certamente d'occasione, di aumentare i controlli di qualità sui vaccini, dettando le regole produttive e selezionando l'ammissione del prodotto alla fine della filiera. 3. I contratti già stipulati dagli Stati sovrani con le Aziende che attualmente producono i vaccini hanno già abbondantemente ripagato i costi degli investimenti effettuati, e tutto il resto è solo profitto. 4. A nessuna Azienda è impedito stipulare contratti di collaborazione con altre aziende per la trasmissione del know how utile a facilitarne la capacità produttiva. 5. 

La sospensione dei brevetti sanitari è già stata concordata in passato proprio su farmaci e tecniche sanitarie necessarie per i Paesi Poveri. 

Vi sono inoltre innumerevoli ragioni etiche e politiche per sostenere la sospensione dei brevetti sui vaccini anticovid. Noi non siamo contro il diritto alla tutela della proprietà intellettuale in condizioni normali. Ma questo stato di pandemia non è una condizione normale per l'umanità. E per ciò, e per tutto il tempo della pandemia, il diritto al brevetto deve cadere. 

Inoltre, lo sviluppo ed il reiterarsi della pandemia da Covid-19 (effetto questo reso probabile dalla selezione naturale di numerose possibili e pericolose varianti) su scala mondiale, rende il vaccino non uno strumento occasionale di lotta biologica ma, viceversa, una ricorrente arma necessaria per la gran parte degli umani. 

Per ciò immunizzare anche le popolazioni povere del mondo diventa una necessità per quei Paesi ed un interesse del mondo ricco. Infine va fatta una riflessione seria sul valore profondo dei beni necessari alla vita delle persone su questo pianeta, che per tale motivo devono essere considerati individualmente indisponibili, universalmente fruibili, e di proprietà collettiva, quelli che noi amiamo definire beni comuni. 

Di questa categoria di beni noi pensiamo debba far parte, come dice Papa Francesco, anche il vaccino contro il Covid-19, necessario a garantire la vita biologica e sociale delle persone in tutto il mondo. Ecco perché noi siamo in prima linea per la sospensione dei brevetti sui vaccini, contro le speculazioni sulla salute, contro il profitto sui beni comuni, per la difesa dei diritti delle persone. Oggi e domani. Con chi ci starà.

Bruno Palmas

Aprile - Testata Giornalistica Regionale
di Articolo Uno Sardegna