Amaro Lucano...

12.10.2021

Lucano .... cos'è? Un amaro da digerire... ?

Non è certo la constatazione del sottile e tortuoso confine tra il giusto e l'ingiusto.. É il diabolico risultato della dovuta coe­sistenza di due principi fondamentali che possono apparire in conflitto tra loro.. (da una parte l'esattezza delle prove legali il cui apprezzamento giudi­ziale è vincolato dai criteri di efficacia dell'istruttoria.. dall'altra il potere discre­zionale del giudice nella scelta e nella valutazione degli elementi probatori).. che domina e pesa su un caso desti­nato, non tanto ad essere oggetto della legge, ma piuttosto a diventare sogget­to e origine di legge.. e che probabil­mente, in un modello di diverso ordina­mento giuridico, come quello britanni­co, basato sui precedenti giurispruden­ziali, sarebbe destinato a diventare "caso"..

So che non vorrei trovarmi nei panni di quel giudice.. che pienamente convinto che non ci può essere fine che giustifi­ca i mezzi (ventidue capi d'accusa) deve per dovere e professione giudica­re..

So che avrei voluto Mimmo completa­mente assolto.. magari perché il fatto non sussiste o roba del genere.. per­ché, nella mia ignoranza, qualunque pena sarebbe stata fuori luogo, non tanto nella sua entità, ma già nella sua sussistenza..

A quel punto cosa avrebbe dovuto fare il giudice..? Un'eccezione..? Valutare con il cuore e non con la testa..? Con il sentimento e non con la ragione..? Ma un giudice può farlo..? È questo che lo stesso imputato, Lucano Mimmo, se in buona fede, e noi tutti avremmo volu­to..?

In scienza e coscienza.. questa non è roba da tribunale monocratico, ma da tribunale collegiale, e sicuramente di grado superiore, forse da CSM.. per­ché va ad incidere sull'etica professio­nale dei magistrati, e quindi dello Stato stesso.

Per quanto riguarda l'entità della pena, penso per assurdo che forse è meglio così. Infatti, se per ipotesi, il giudice si fosse espresso con una sentenza "benevola", pur se reputata ingiusta già nel suo essere, la banalizzazione si sarebbe impossessata del caso.. da qui la tolleranza, l'abitudine all'ingiusto, il "cosa vuoi che sia, lo metteranno ai servizi sociali, come qualcun altro".. e infine.. l'umiliazione della stessa mora­le collettiva..

Un forte dubbio rimane.. Sarebbe stata la stessa cosa se Mimmo avesse avuto un lungo codazzo di fior di avvocati da milioni di dollari..? anche se chi lo ha difeso non è certo l'ultimo arrivato (Giuliano Pisapia).. La giustizia è un diritto garantito o è solo una questione di censo..?

Siamo noi che invece con volontà e forza dobbiamo vigilare sempre e comunque.. perché siamo noi i veri giu­dici che proteggono il comune senso civico e morale delle comunità.. a cominciare già come genitori con l'inse­gnare ai bambini il rispetto delle regole.. perché essi saranno le istituzioni di domani.. e non certo con le raccoman­dazioni del tipo "figlio mio.. impara a farti i fatti tuoi".. fino ad arrivare al padre che dice al figlio.. "tu niente hai visto.. capi­to..? perché così a lungo vivi".. Lucano è senza dubbio un caso.. certo non come tanti altri invisibili.. che spero possa superare con rapidità le este­nuanti fasi e tempi della burocrazia legi­slativa.

Spero che alla fine possa anche esserci un "Presidente" saggio e senza schele­tri, che alla luce di una verità consolida­ta, possa risolvere con clemenza questo caso così discusso e contrastato. Non auspico assolutamente un even­tuale adattamento delle leggi che dareb­be a molti cammelli la possibilità di poter passare attraverso la cruna dell'ago.

Corrado Bisogni


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