La narrazione terribile di questi anni per cui chi fa politica viene trattato come un appestato, per cui i militanti dei partiti, soprattutto a sinistra, sono vecchi arnesi, è una narrazione che deve finire. Avere una ideologia significa possedere delle lenti con cui osservare e leggere la realtà. Fare politica, militare, avere fede nei propri valori è quanto di più bello possa valorizzare l'animo degli esseri umani. Lo vogliamo ribadire con forza noi di Articolo Uno anche con questo giornale, Aprile. Aprile vuole essere non solo un mensile informativo di partito, ma un luogo di pensiero, di riflessione, di scambio di idee per tutta la sinistra sarda. Aprile, mese di Liberazione, mese de Sa die de sa Sardigna, mese dell'anniversario della morte del nostro Nino, Antonio Gramsci, il grande pensatore che ci ha dato gli strumenti per capire questo mondo grande e terribile. Aprile, mese importante per tutte le persone che appartengono all'area culturale della sinistra, insomma. Aprile è uno strumento a disposizione, per ricordarci che fare politica è bello, che noi siamo ancora orgogliosamente di sinistra e che presteremo la nostra militanza per costruire un mondo migliore. Viva aprile e viva tutti e tutte noi che ancora lottiamo e ci crediamo.

Luca Pizzuto - Segretario Regionale Articolo Uno Sardegna


Uno strumento di confronto agile per la sinistra plurale

Quando si concepisce una visione del mondo e la si esprime non lo si può fare in poche righe, così come quando si concepisce un'idea politica che vuole concretizzare quella visione del mondo, allo stesso modo, non lo si può fare in poche righe, per questo di solito i trattati filosofici e di filosofia politica hanno certe dimensioni. Poi ci sono i documenti congressuali, le relazioni, le mozioni, che in una dimensione più contenuta e con un orizzonte temporale più limitato, hanno lo scopo di chiarificare, precisare e integrare le azioni politiche derivanti da una visione del mondo. Infine vi è il dibattito politico quotidiano che si svolge sulla stampa il cui orizzonte è la quotidianità un arco di tempo di 24 ore. Con l'avvento dei social network, c'è stata un'accelerazione comunicativa tale, unita ad una compressione degli spazi, basti pensare, su tutti, ai 140 caratteri come dimensione massima di un tweet, per capire quanto si sia impoverita la discussione politica e quanto abbia perso di profondità. Tutto questo per dire che abbiamo bisogno di confrontarci non con tweet, o post su facebook, dove spesso la logica della sintesi estrema e degli slogan, impoverisce la discussione anzichè arricchirla, ma provare a sviluppare un ragionamento con 500 parole, dare una notizia, fare un'intervista con mille parole, una pagina, provando a non essere troppo sintetici, nè a scrivere fiumi di parole che nessuno leggerebbe. Ci proviamo!

Pasquale Lubinu -  Direttore di "Aprile"

Aprile - Testata Giornalistica Regionale
di Articolo Uno Sardegna